mercoledì 31 dicembre 2025

Cervello – Chaire + Live at Pomigliano d’Arco 1973

 



Ci sono dischi che nascono per necessità artistiche e altri che nascono per necessità morali. Chaire + Live at Pomigliano d’Arco 1973 appartiene senza dubbio alla seconda categoria: non un’operazione nostalgica, non una reunion mascherata, ma un atto di responsabilità verso una storia interrotta troppo presto.

domenica 21 dicembre 2025

Genesis – Selling England by the Pound


 

Il prog britannico al suo apice

Pubblicato nel 1973, Selling England by the Pound rappresenta il momento in cui i Genesis raggiungono la piena maturità nel rock progressivo. Dopo Foxtrot, la band raffina il proprio equilibrio tra virtuosismo strumentale, teatralità di Peter Gabriel e sofisticazione compositiva di Tony Banks e Steve Hackett. L’album è un viaggio sonoro che mescola storie inglesi, critica sociale, atmosfere eteree e momenti di virtuosismo tecnico, incarnando appieno il cuore del prog britannico degli anni ’70.

sabato 20 dicembre 2025

Maze Of Time – Look Beyond the Shadows

 


Look Beyond the Shadows è un album che va ascoltato con la pazienza e la curiosità di chi ama il rock progressivo che guarda con rispetto al passato senza però rifarsi solo a formule note. La formazione svedese guidata da Robert I. Edman e con la voce epica di Jesper Landén si presenta qui con quattro brani potenti e strutturati, in cui l’equilibrio tra melodia, tensione e atmosfere ampie è chiaramente il centro del progetto.

venerdì 19 dicembre 2025

Pär Lindh Project – Nagelfar

 



Un atto d’amore consapevole verso Keith Emerson

Dopo un silenzio discografico durato un decennio, Pär Lindh torna con Nagelfar, un album che non lascia spazio a equivoci: siamo di fronte a un omaggio dichiarato, intenso e profondamente sentito alla figura di Keith Emerson. Ma ridurre questo lavoro a un semplice esercizio di nostalgia sarebbe ingiusto. Nagelfar è piuttosto il punto di arrivo di un percorso coerente, portato avanti da uno dei più convinti e preparati custodi della tradizione tastieristica del prog sinfonico.

lunedì 15 dicembre 2025

The One – Lighter Than Air

 



Con Lighter Than Air, il loro secondo lavoro pubblicato il 28 novembre 2025 per Construction Records, i The One compiono un salto di maturità davvero notevole. Se Sunrise (2023) era – pur nella sua freschezza – essenzialmente il progetto personale di Timothy van der Holst, questo nuovo album documenta una trasformazione molto più importante: la nascita di una vera band. Sei musicisti, metà inglesi e metà olandesi, che hanno imparato a conoscersi sui palchi e che ora plasmano un suono condiviso, stratificato e sorprendentemente coeso.

venerdì 12 dicembre 2025

Spock’s Beard – The Archaeoptimist



La resurrezione luminosa dei maestri del prog americano

Sette anni di silenzio in un genere che vive di fervore creativo possono sembrare un’eternità. Eppure, quando nel settembre 2025 gli Spock’s Beard sono riemersi dall’ombra annunciando The Archaeoptimist, la sensazione collettiva è stata quella di un battito che riprende, di un organismo musicale complesso che torna a respirare. Non solo un nuovo capitolo, ma una risposta a un interrogativo che serpeggiava da troppo tempo: esiste ancora la magia Beard?
La risposta, oggi, è un inequivocabile sì.

domenica 7 dicembre 2025

Controtempo - Controtempo

 


Riscoprendo Controtempo: il neo-prog dal cuore partenopeo

Se c’è un disco che incarna la fusione tra la grandiosità del prog classico, la ricchezza melodica della scena neo-prog degli anni ’90 e l’anima calda del Sud Italia, quello è l’omonimo album dei Controtempo. Registrato nel 1998 ma pubblicato solo nel 2013 dalla piccola etichetta indipendente Psych Up Melodies, il disco rappresenta un piccolo miracolo sonoro: un’opera che, pur provenendo da una band “underground”, rivela una padronanza tecnica e un gusto compositivo di livello superiore.

venerdì 5 dicembre 2025

The Rome Pro(G)ject – VI – …And Thus The End


 Con VI – …And Thus The End, Vincenzo Ricca porta a compimento uno dei più ambiziosi progetti nella storia del progressive rock contemporaneo. Nato nel 2009 come semplice collaborazione con Steve Hackett, il progetto si è trasformato in un laboratorio musicale aperto, un “osservatorio prog” in cui leggenda e innovazione si incontrano. Sei album, 57 tracce quasi tutte strumentali, decine di musicisti coinvolti: The Rome Pro(G)ject non racconta solo la storia di Roma, ma costruisce un ponte tra il prog storico e la nuova generazione, evidenziando la capacità di Ricca di orchestrare narrazione musicale, virtuosismo e atmosfera sinfonica.

lunedì 1 dicembre 2025

Massimo Pieretti - The Next Dream



Massimo Pieretti – Un viaggio tra sogno e musica

Roma, pianoforte, tastiere e un’energia creativa inarrestabile: così si potrebbe iniziare a raccontare Massimo Pieretti. Pianista, tastierista e compositore, Massimo è anche docente di musica presso il MIUR, ma il suo mondo va ben oltre le aule scolastiche. Fin dai suoi studi conservatori – con diplomi di I e II livello ottenuti con lode a Pescara e a Roma – ha coltivato una passione profonda per il progressive rock, arrivando a consegnare personalmente al maestro Steve Hackett la sua tesi sulla storia del genere.

domenica 30 novembre 2025

IQ – Almost But Not Quite

 



A più di quarant’anni dall’esordio, gli IQ trovano ancora una volta il modo di sorprendere, non con un nuovo monumento prog da venti minuti, ma con un’operazione quasi opposta: distillare l’essenza della loro musica in sedici brani, nessuno oltre i cinque minuti. Almost But Not Quite, pubblicato da Giant Electric Pea in tiratura limitata a 1000 copie, è una sfida dichiarata alle regole non scritte del neo-progressive… e allo stesso tempo un atto d’amore verso chi si avvicina per la prima volta al mondo IQ.

sabato 29 novembre 2025

National Diet - The Noon Hour



Con The Noon Hour, pubblicato il 26 aprile 2022, i National Diet firmano uno dei debutti più sorprendenti e maturi del progressive rock contemporaneo. Il duo statunitense composto da Jake Rose (Rainbow Face) e Conner Reilly (Mercury Tree, Rainbow Face, Nick Prol) si presenta come un progetto di “prog nerds” dichiarati, ma la loro musica è ben più che un esercizio di stile: è un mosaico di influenze, personalità e libertà creativa che culmina in un suono davvero riconoscibile, pur radicato nella grande tradizione del genere.

venerdì 28 novembre 2025

Massimo Pieretti - Things to Live!

 


Ci sono album live che cercano di riprodurre fedelmente i suoni dello studio, quasi fossero fotografie senza movimento. E poi ci sono dischi come Things to Live! di Massimo Pieretti, che al contrario mettono in gioco la materia stessa della musica, la piegano, la reinventano, la rendono presente. Viva.
Registrato all’Acme Studio di Ladispoli, questo concerto è un viaggio interiore ed emotivo, un racconto autobiografico che prende forma a poco a poco e che, dal vivo, sembra trovare un respiro ancora più naturale rispetto alla versione in studio.

giovedì 27 novembre 2025

IQ – Dominion

 


Restare fedeli a sé stessi senza restare fermi

Dominion, arriva in punta di piedi, senza clamore, ma con quella profondità che solo le band con quarant’anni di storia riescono ancora a esprimere.

Gli IQ non hanno mai cercato la rivoluzione per forza. Hanno sempre privilegiato la coerenza, l’onestà emotiva e la capacità di costruire musica che non travolge all’istante, ma richiede ascolto, respirazione lenta e complicità. In questo nuovo capitolo, questa filosofia emerge più che mai.

Dominion non è un disco che “vuole piacere”: vuole parlare, vuole accompagnare, vuole restare.

mercoledì 26 novembre 2025

Massimo Pieretti - A New Beginning



A New Beginning di Massimo Pieretti sembra nascere da una stanza della nostra stessa casa, come se l’autore avesse condiviso con noi non solo il tempo dell’ascolto, ma anche quello del respiro: è un’opera che non si limita a farsi sentire, ma pretende di essere capita, e per farlo apre tutte le sue finestre senza paura di mostrare ciò che c’è dentro.

martedì 25 novembre 2025

Tale Cue – Eclipse Of The Midnight Sun

 

 

il ritorno che nessuno si aspettava, e che forse proprio per questo colpisce di più

Ci sono storie musicali che sembrano sospese nel tempo.
Tale Cue sono una di queste. Nel 1991 pubblicarono Voices Beyond My Curtain, un debutto “di culto”: acerbo, affascinante, pieno di idee e di limiti. Una formazione giovane ma già ambiziosa — Silvio Masanotti (chitarra), Filippo Oggioni (batteria), Davide Vicchione (basso), Laura Basla (voce), Giovanni Porpora (tastiere) — con la presenza delicata del flauto di Lisa De Renzio in un brano.

lunedì 24 novembre 2025

National Diet – The King in Yellow

 



“Nel cuore del giallo, tra ordine e follia”

Quando ho ascoltato The King in Yellow dei National Diet, è stato come se qualcuno avesse acceso una luce dentro di me, ma una luce incerta, tremolante:un viaggio sonoro che prende ispirazione dal libro di Robert W. Chambers, ma che in realtà parla di noi — delle nostre maschere, delle nostre paure, di quella linea sottile che separa lucidità e smarrimento.

domenica 23 novembre 2025

Univers Zero - Live at the Triton 2009

Ci sono concerti che si limitano a confermare ciò che già sai di una band. E poi c’è questo.

Live at the Triton 2009 degli Univers Zero mi dà l’idea di un varco, di un attimo sospeso in cui la loro musica si riaccende, si contorce e diventa qualcosa di diverso da ciò che avevano registrato.

Il suono catturato al Triton di Parigi non è una semplice cronaca: respira, pulsa, osserva l’ascoltatore e poi lo avvolge lentamente. Il linguaggio è quello classico del gruppo — strutture cameristiche, un’ombra costante che si muove sottopelle, ritmi ostinati che sembrano salire da zone profonde della mente — ma qui si percepisce una presenza più calorosa e carnale, come se la complessità avesse preso forma in un corpo vivo.

sabato 22 novembre 2025

Quella Vecchia Locanda – Il Tempo della Gioia

 


Un Viaggio Sonoro tra Eleganza e Melanconia

I. Introduzione al Disco

Nel 1974, i Quella Vecchia Locanda pubblicano il loro secondo e ultimo album, Il Tempo della Gioia, un'opera che segna un'evoluzione rispetto al debutto del 1972, mostrando una maggiore maturità compositiva e una raffinata ricerca sonora. Questo disco si distingue per l'uso sapiente di strumenti classici come il flauto e il violino, integrati in un contesto rock progressivo che richiama le atmosfere dei primi King Crimson.

Quella Vecchia Locanda - Quella Vecchia Locanda

 


Un Capolavoro Senza Tempo del Prog Italiano

I. Prologo: la nascita di un sogno musicale

Nel cuore di Roma, tra le stradine di Monteverde, nel 1970 prende forma un progetto musicale che, in pochi anni, sarebbe entrato nella storia del rock progressivo italiano: Quella Vecchia Locanda. Il nome della band nasce dalla locanda abbandonata dove i membri iniziarono a provare: un luogo che, con il suo fascino decadente, simboleggiava la loro voglia di sperimentazione e il desiderio di fondere due mondi apparentemente inconciliabili: la musica classica e il rock.

lunedì 17 novembre 2025

Hatfield and the North – The Rotters’ Club

 


The Rotters’ Club (1975–2025)

Una perfezione che non fa rumore, ma si insinua. E resta per sempre.

Ci sono dischi che mostrano i muscoli, e dischi che invece ti mettono una mano sulla spalla e ti portano in un altro posto senza farsi notare. The Rotters’ Club appartiene alla seconda categoria: non ti conquista gridando, ma con quella sottile lucidità che solo i musicisti pienamente liberi riescono a regalare.

Riascoltato a cinquant’anni esatti, non perde un millimetro di precisione. Anzi, sembra che il mondo gli si sia finalmente allineato intorno.

giovedì 13 novembre 2025

Le Orme – Plays Venice

 


Dopo più di sessant’anni di carriera, Le Orme decidono che è il momento di voltarsi indietro e celebrare: la città di Venezia, il loro luogo d’origine, diventa cornice e simbolo del progetto. Sul palco del Gran Teatro Geox di Padova (22 marzo 2025) si ritrovano un’orchestra sinfonica, una scaletta ambiziosa che mescola musica classica, repertorio del gruppo e omaggi al rock internazionale, e l’idea di trasmettere non solo un concerto ma un vero “evento”. 
Da questo evento nasce l’album live: doppio CD, DVD e vinile in edizione limitata, per fan e collezionisti. 
Insomma: l’idea è titanica, l’ambizione evidente. Il problema è… che il risultato non sempre giustifica tanta pompa.

mercoledì 12 novembre 2025

Genesis - Nursery Cryme

 


Nursery Cryme – L’infanzia gotica del progressive

Quando nel 1971 i Genesis entrano negli studi Trident di Londra, sono un gruppo giovane ma già alla ricerca di una nuova identità. Dopo il delicato e ancora incerto Trespass (1970), la formazione originaria si è disgregata: il chitarrista Anthony Phillips, anima timida e poetica della band, abbandona per problemi di salute e di ansia da palcoscenico; il batterista John Mayhew viene sostituito. Il gruppo si ritrova improvvisamente senza due elementi chiave, ma da quella crisi nascerà la metamorfosi.

lunedì 10 novembre 2025

Genesis - Foxtrot

 


L’alba del progressive

Foxtrot, uscito nel 1972, è il disco che consacra i Genesis come una delle band più ambiziose del rock progressivo britannico. Qui Peter Gabriel e soci esplorano territori sonori teatrali e complessi: suite lunghe, testi visionari, atmosfere gotiche e improvvisi cambi di tempo.

Questo è l’album in cui narrativa e musica si fondono, dove la teatralità diventa parte integrante del suono, e ogni brano dipinge un’immagine o racconta una storia. È un disco da ascoltare senza fretta, lasciandosi trasportare dalle trame di Banks, Collins, Rutherford, Hackett e Gabriel.

lunedì 3 novembre 2025

Raccomandata con Ricevuta di Ritorno – In Fuga



Non è un ritorno nostalgico, quello dei Raccomandata con Ricevuta di Ritorno. È piuttosto un attraversamento del tempo, una corsa lucida e consapevole dentro la memoria del prog italiano, ma con i piedi ben piantati nell’oggi. In Fuga non celebra il passato: lo reinventa, lo riaccende, lo mette di nuovo in viaggio.

domenica 2 novembre 2025

Emerson Lake & Palmer - Trilogy


Il prog al vertice dell’arte

Quando nel luglio del 1972 uscì Trilogy, Emerson, Lake & Palmer avevano già consolidato la loro fama come una delle band più innovative e virtuose del rock progressivo. Con questo album, il trio inglese non si limita a ripetere formule collaudate: innalza il prog a una forma d’arte completa, combinando virtuosismo tecnico, sperimentazione sonora e sensibilità compositiva in un’esperienza musicale totale.

sabato 1 novembre 2025

Alessandro Corvaglia – Out of the Gate

 



La voce del prog italiano tra introspezione, melodia e verità

C’è qualcosa di antico e insieme attuale nel modo in cui Alessandro Corvaglia canta. La sua voce non si limita a intonare: racconta, scava, osserva il tempo. Chi lo ha seguito nei decenni all’interno di progetti come La Maschera di Cera, Delirium, Höstsonaten, Mr. Punch o nei Genesis-tribute dei Real Dream, lo sa bene: Corvaglia è una figura appartata ma centrale nel piccolo universo del progressive italiano, uno di quegli interpreti che hanno attraversato anni di palchi e sale prova custodendo la fiamma di una passione che non conosce mode.

venerdì 31 ottobre 2025

Napoli Centrale – Retrospettiva

I Napoli Centrale formazione storica del jazz-rock italiano

(In memoria di James Senese, 1945-2025)


Le origini del suono

I Napoli Centrale nacquero nel 1975 dal secondo nucleo degli Showmen, una delle formazioni di rhythm & blues più raffinate della scena italiana degli anni Sessanta, dove militava anche Elio D’Anna (poi negli Osanna e nei Nova).

domenica 26 ottobre 2025

Marco Leodori - Anima Naif



🎸 Gli inizi e la formazione

La storia di Marco Leodori è un vero viaggio nel cuore del progressive rock. Tutto comincia in un piccolo quartiere di Roma negli anni ’60, con una chitarra tra le mani e un entusiasmo contagioso per la musica. Fin da adolescente, Marco si muove tra i suoni dei Genesis e del rock progressivo classico, scoprendo in quegli intrecci di tastiere e chitarre una vocazione profonda.

A quindici anni inizia a studiare chitarra con il Maestro Riccardo Martinini, e pochi anni dopo, nel 1979, insieme a Vittorio Iubatti, fonda i Naif: una band nata dalle cover dei Genesis, ma destinata a trasformarsi in qualcosa di molto più personale.

Abel Ganz – The Life Of The Honey Bee And Other Moments Of Clarity


Introduzione

C’è un profumo di miele e di malinconia nelle note degli Abel Ganz.
Un disco che non urla, ma parla piano, come una vecchia fotografia che prende vita sotto la luce del pomeriggio.
The Life Of The Honey Bee And Other Moments Of Clarity è un ritorno che profuma di Scozia e di introspezione, dove il prog incontra il folk e insieme raccontano il tempo, la memoria, la dolcezza e la perdita.
Un lavoro che non stupisce: commuove.

sabato 25 ottobre 2025

Marillion – Misplaced Childhood

 



Il sogno infranto dell’infanzia perduta**

Certe volte la musica riesce a raccontare la vita meglio delle parole. Nel giugno del 1985, un album seppe farlo come pochi altri: Misplaced Childhood dei Marillion. Non era soltanto un disco, ma un viaggio. Un racconto in musica, intimo e universale, capace di intrecciare sogno e dolore, memoria e desiderio. Un concept album che parlava del tempo che passa, dell’amore che si perde, e di quella parte di noi che non smette mai di cercare la purezza dell’infanzia.

Dietro quelle note, però, si nasconde una storia complessa, tormentata, romantica e profondamente umana.

venerdì 24 ottobre 2025

John Holden – The Great Divide

 

John Holden - The Great Divide

(Auto-produzione – distribuzione indipendente)


🧭 Il viaggio di Holden verso “The Great Divide”

John Holden non è un novellino del progressive moderno: è uno di quei musicisti-artigiani inglesi che, da fine anni 2010, ha costruito un catalogo personale e coerente, lontano dalle grandi etichette ma vicino all’anima del genere.
Nato nel Cheshire, autodidatta e polistrumentista, Holden debutta nel 2018 con Capture Light e da allora non si ferma più: ogni anno (o quasi) pubblica un nuovo lavoro che affina la sua scrittura e il suo gusto per le atmosfere eleganti.

giovedì 23 ottobre 2025

Steven Wilson — The Raven That Refused to Sing (And Other Stories)



Introduzione rapida (cos’è questo disco)

The Raven That Refused to Sing (And Other Stories) è il terzo album solista di Steven Wilson, pubblicato nel 2013 per l’etichetta Kscope. L’album è costruito come una serie di racconti musicali ispirati al soprannaturale: sei brani che alternano lunghe saghe strumentali a canzoni più concise ma cariche di tensione narrativa. Il disco si affida a un gruppo di musicisti di altissima qualità e a un’articolata produzione che fonde progressive rock, fusion, jazz e una forte componente melodica.

La Scena di Canterbury

Il Prog Inglese come Laboratorio Musicale

Canterbury, piccola città universitaria nel Kent, non è solo storia e architettura medievale: negli anni ’60 e ’70 diventa il laboratorio creativo del rock progressivo inglese. Qui, tra le aule universitarie e i pub locali, nascono le basi di un suono che unisce jazz, psichedelia, virtuosismo tecnico e umorismo surreale: il celebre Canterbury Sound.

martedì 21 ottobre 2025

Genesis – Trespass



L’alba del sogno prog

Con Trespass, pubblicato nel 1970, i Genesis compiono il primo vero passo nel territorio del rock progressivo. Dopo il debutto ancora acerbo di From Genesis to Revelation, la band abbandona le vesti pop e si immerge in un suono più maturo, complesso e immaginifico. È il disco in cui cominciano a emergere la teatralità di Peter Gabriel, la raffinatezza armonica di Tony Banks e la tensione poetica che diventerà il marchio di fabbrica del gruppo.

Arena – Songs from the Lion’s Cage

 


Il debutto degli Arena: nascita di un nuovo teatro del prog

Nel febbraio del 1995, quando il progressive rock britannico sembrava ormai confinato a un glorioso passato o a timidi revival nostalgici, arrivò un album che riportò in scena il dramma, la passione e la grandezza del genere. Si chiamava Songs from the Lion’s Cage, ed era il debutto degli Arena, nati dall’incontro tra Clive Nolan e Mick Pointer – due figure chiave della scena neo-prog inglese, già legate ai Marillion. Intorno a loro si formò una band completa e ispirata: John Carson alla voce, Keith More alla chitarra, Cliff Orsi al basso e, naturalmente, Pointer alla batteria.

domenica 19 ottobre 2025

Genesis - The Lamb Lies Down on Broadway

Il Viaggio di Rael
Recensione approfondita di “The Lamb Lies Down on Broadway”


🎬 Introduzione

Cinquant’anni dopo la sua pubblicazione, The Lamb Lies Down on Broadway dei Genesis rimane un’opera monumentale e ambigua: non un semplice concept album, ma un rito in musica, un viaggio interiore e metropolitano che sfugge alle definizioni. È l’apice e al tempo stesso la fine di un’epoca: il culmine della fase più visionaria del gruppo e l’ultimo atto della parabola di Peter Gabriel come voce e mente simbolica dei Genesis.

sabato 18 ottobre 2025

Riccardo Romano Land – B612

 

Chi è Riccardo Romano

Romano è molto più di un musicista: è un polistrumentista e compositore con sensibilità poetica. La sua forza sta nella capacità di fondere due mondi apparentemente opposti:

  • Il rigore tecnico del rock progressivo, con strutture complesse, tempo variabile e arrangiamenti elaborati.

  • La delicatezza emotiva e poetica, con melodie che comunicano sentimenti profondi, quasi letterari.

Questa dualità lo rende unico: non è solo un musicista virtuoso, ma anche un narratore, capace di raccontare storie con la musica.

Conqueror - Retrospettiva

Conqueror – Il Tempo, la Musica, l’Anima



I Conqueror appartengono alla categoria di band che costruiscono mondi: architetti di emozioni, narratori sonori che, sin dal 1994, hanno dato forma a un linguaggio musicale riconoscibile, sospeso tra introspezione e avventura, tra sogno e consapevolezza.

venerdì 17 ottobre 2025

YAK – The Pink Man & The Bishop

 


Ci sono dischi che arrivano in silenzio, senza clamore, ma che appena li ascolti ti riportano in quel territorio magico dove il progressive non è solo un genere musicale, ma un linguaggio dell’anima. The Pink Man & The Bishop, nuovo lavoro degli YAK, è esattamente questo tipo di album: un ritorno ispirato, elegante e per molti versi sorprendente, che segna il pieno recupero di Martin Morgan alla guida del suo progetto più personale.

giovedì 16 ottobre 2025

Genesis - The Lamb Lies Down on Broadway [50TH Anniversary Super DeLuxe Edition]

Rael, il sogno e l’abisso: i Genesis e il ritorno di The Lamb Lies Down on Broadway


I. Il contesto storico e musicale

Nel 1974 i Genesis erano già una band di culto nel panorama progressive rock britannico. Con album come Nursery Cryme, Foxtrot e Selling England by the Pound, avevano consolidato fama e innovazione. Tuttavia, il prog rock si stava confrontando con un pubblico alla ricerca di espressioni musicali più dirette e immediate.

The Lamb Lies Down on Broadway emerge come opera coraggiosa e visionaria, ambientata in un Bronx urbano e surreale, con temi universali: alienazione, identità, crescita, trasformazione.

mercoledì 15 ottobre 2025

Genesis - Seconds Out

 


Genesis – Seconds Out (1977): il tramonto dorato del progressive

Pubblicato nel 1977, Seconds Out dei Genesis è uno dei live più amati del progressive rock. Un disco che racconta la fine di un’epoca e la nascita di una nuova band, tra virtuosismo, nostalgia e rinascita.

Lucio Lazzaruolo – Duets et études

Profilo Artista: Lucio Lazzaruolo è un chitarrista, compositore e produttore originario di Avellino. È noto soprattutto come fondatore, insieme a Raffaele Villanova, dei Notturno Concertante, storica formazione del rock colto italiano nata negli anni Ottanta. Il gruppo ha costruito un percorso musicale in cui la cultura classica e la sensibilità contemporanea si incontrano, dando vita a un linguaggio colto, melodico e profondamente evocativo. Parallelamente, Lazzaruolo ha sviluppato una raffinata ricerca personale nel campo della chitarra classica, dando vita a tre album solisti: My Favourite (2005), Amelia and other favourites (2009, rimasterizzato nel 2022) e il recente Duets et études (2025), in cui emerge la sua cifra inconfondibile: un equilibrio tra rigore e immaginazione, tra memoria e presente, tra mente e cuore.


Lucio Lazzaruolo – Duets et études (Luminol Records, 2025)

C’è chi della chitarra fa un esercizio di stile e chi invece la usa come un respiro, un modo per raccontare il mondo. Lucio Lazzaruolo appartiene a questa seconda categoria: musicisti che non cercano l’effetto, ma l’ascolto. Con Duets et études – uscito in questi giorni per Luminol Records – Lazzaruolo firma un lavoro di rara coerenza e bellezza, che unisce rigore formale e trasparenza emotiva. Un disco che non ha fretta di mostrarsi, ma si svela lentamente, come un dialogo sussurrato tra due chitarre che, in realtà, sono la stessa voce.

martedì 14 ottobre 2025

Malibran – Le Porte del Silenzio

 


🎧 Malibran – Le Porte del Silenzio (1993)

Una porta aperta sulla poesia del progressive italiano


🌙 Introduzione: il respiro del silenzio

Le Porte del Silenzio dei Malibran, pubblicato nel 1993, è un’opera che non si limita a riprendere la tradizione del progressive sinfonico, la rinnova con una delicatezza e una passione tutta mediterranea, portando la luce della Sicilia dentro le atmosfere rarefatte e poetiche del prog più profondo.

La Locanda delle Fate – Forse le lucciole non si amano più

 


Un viaggio tra memoria, poesia e malinconia


Ci sono dischi che non si limitano a essere ascoltati: si vivono. Dischi che entrano nel cuore e non ne escono più, perché parlano di noi, dei nostri sogni, delle nostre nostalgie, dei luoghi interiori che non sappiamo più visitare. Forse le lucciole non si amano più della Locanda delle Fate è uno di questi. Un capolavoro del rock progressivo italiano che, a quasi cinquant’anni dalla sua uscita, continua a brillare come le sue lucciole nel buio: più deboli, forse, ma ancora vive.

Steve Hackett – Voyage of the Acolyte

 


Steve Hackett – Voyage of the Acolyte (1975–2025): cinquant’anni di un viaggio dell’anima

C’è qualcosa di magico nel tornare ad ascoltare Voyage of the Acolyte oggi, cinquant’anni dopo la sua uscita. Era l’ottobre del 1975 quando Steve Hackett, allora chitarrista dei Genesis, pubblicava il suo primo album solista: un’opera di rara bellezza e profondità, sospesa tra rock progressivo, misticismo e poesia sonora.

Non era un disco di rottura, ma di rivelazione. Hackett non cercava di scappare dai Genesis, bensì di trovare la propria voce: una voce intima, sognante, pittorica, che la grande macchina del gruppo non sempre gli permetteva di esprimere. Il risultato fu un album che ancora oggi, mezzo secolo dopo, conserva intatta la sua potenza emotiva e la sua aura visionaria.

lunedì 13 ottobre 2025

Lello Brandi – Osanna Blues

 


Lello Brandi – Osanna Blues (2010): il ritorno dell’anima

Osanna Blues, primo album solista di Lello Brandi, è un disco che non si limita a farci ascoltare musica, ma ci racconta un percorso umano. Non solo perché segna il ritorno di un protagonista storico della scena prog napoletana, ma perché ci restituisce la voce di un artista che decide di mettersi completamente in gioco, con coraggio, dopo anni di silenzio.

sabato 11 ottobre 2025

Riccardo Romano Land - Spectrum

Aprire il boxset di Spectrum (2022) è come varcare la soglia di un mondo complesso e delicato, dove musica, emozione e vita si intrecciano in modo indissolubile. Limitato a 500 copie, il cofanetto contiene due CD e un digibook di 108 pagine, ricco di illustrazioni originali di Leonardo Romano e di un artwork curato da Davide Costa e Ilaria D’Angelo. Già dal packaging, il disco si presenta come un’esperienza totale: non solo si ascolta, ma si legge, si osserva, si vive.

Osanna – La maschera e l’anima

Cinquant’anni di musica, arte e identità partenopea raccontati attraverso una delle esperienze più visionarie del rock italiano.

Dalle prime sperimentazioni nei vicoli di Napoli fino al docu-film Osannaples, il percorso degli Osanna è un viaggio tra teatro, suono e poesia, dove la maschera diventa simbolo di libertà e la musica rito collettivo.

giovedì 9 ottobre 2025

Genesis – From Genesis to Revelation

  Genesis – From Genesis to Revelation (1969): la Genesi prima della metamorfosi

Prima di diventare i maestri del progressive teatrale, i Genesis furono un gruppo di liceali che cercavano la propria voce tra pop barocco e suggestioni psichedeliche. From Genesis to Revelation è il loro primo disco, prodotto da Jonathan King (che li aveva scoperti e ribattezzati), ed è un album che sembra appartenere più agli anni ’60 che al futuro prog degli anni ’70. Eppure, dentro la sua ingenuità, si intravedono già gli elementi che faranno grande la band: il gusto per il racconto, l’amore per le atmosfere dense e l’ambizione di dire qualcosa di più di una semplice canzone d’amore. 

🌌 Benvenuti su Prog...ress

Ci sono suoni che non appartengono a un’epoca, ma a uno stato d’animo. Sono le note che nascono da una chitarra acustica e finiscono per costruire mondi, le armonie che sfidano il tempo, i sogni che diventano musica.

Questo è il rock progressivo: più di un genere, un modo di pensare, di cercare, di emozionarsi.

mercoledì 8 ottobre 2025

Tony Banks - A Curious Feeling

8 ottobre 1979 – quarantasei anni dopo, la mente occulta dei Genesis

“I feel a curious feeling / As if I should be somewhere else…” — Tony Banks, 1979


Introduzione

Oggi, 8 ottobre 2025, A Curious Feeling compie quarantasei anni. È il primo album solista di Tony Banks, tastierista e architetto sonoro dei Genesis, e uno dei dischi più sottovalutati della fine dei Settanta. Quando uscì, pochi seppero coglierne la profondità: dietro quelle tastiere e quelle melodie malinconiche si nascondeva un piccolo capolavoro di equilibrio e introspezione. In questa recensione ripercorriamo A Curious Feeling brano per brano, con la consapevolezza che col tempo sia diventato ciò che all’epoca non si volle vedere: una gemma banksiana, luminosa nella sua malinconia.


Un esordio solista nato dal silenzio

L’8 ottobre 1979, Tony Banks, tastierista, compositore e anima armonica dei Genesis, pubblicava A Curious Feeling: il suo primo album solista.
Un disco di rara finezza e intensità, misconosciuto alla sua uscita ma oggi rivalutato come una gemma di sensibilità e introspezione.

Il progetto nasce in un momento di sospensione: Phil Collins è in Canada, nel tentativo di salvare un matrimonio in crisi, e i Genesis, da poco ridotti al trio, si prendono una pausa. Banks, rimasto a Londra, può finalmente dare voce a un universo musicale personale, “allargato”, libero da vincoli di gruppo.

È il 1977 quando inizia a raccogliere materiale, parte del quale proviene dalle musiche per il film "The Shout" di Jerzy Skolimowski. Quella esperienza cinematografica gli apre nuove prospettive: suono, atmosfera, narrazione.
Nasce così "A Curious Feeling", un lavoro che unisce l’intimità di un diario interiore alla grandezza sinfonica di un poema sonoro.

Così, tenendo per mano il suo Yamaha CP-70 e i sintetizzatori Polymoog e ARP 2600, più basso e chitarre, Banks costruisce un concept ispirato a Flowers for Algernon di Daniel Keyes: la parabola di un uomo che, diventato genio, assiste impotente al declino della propria mente. Banks ne trae un concept sulla fragilità dell’intelligenza, sull’identità e sulla malinconia della conoscenza.


La mente dietro le tastiere

Banks compone, arrangia e suona quasi tutto:

  • Yamaha CP-70 piano
  • Polymoog
  • ARP 2600
  • Basso e chitarre

Con lui ci sono due soli collaboratori:

  • Chester Thompson alla batteria
  • Kim Beacon alla voce (ex String Driven Thing)

Il disco nasce dall’equilibrio tra rigore e sentimento. La scrittura di Banks è razionale e architettonica, ma ogni struttura armonica contiene una profonda malinconia: un disco ordinato, elegante, preciso, ma intriso di emozione e poesia.


Il suono: eleganza e inquietudine

A Curious Feeling è un disco costruito su contrasti sottili: il calore del pianoforte e la freddezza del sintetizzatore, la voce umana e l’astrazione strumentale, la logica e l’emozione.
Laddove i Genesis avevano cercato l’epica, Banks cerca la poesia dell’interiorità.

È un lavoro che respira lentamente, tutto giocato su armonie ambigue, accordi sospesi e melodie che sembrano raccontare più di quanto dicano.
Un album intriso di un romanticismo sommesso e sincero.


Track by track – il viaggio della mente

From the Undertow

Apre l’album una breve gemma strumentale, la “controvoce spettrale” dell’Undertow di …And Then There Were Three….
Un vortice di tastiere e piano, drammatico e misterioso: è il preludio alla storia, l’attimo in cui la coscienza si risveglia.

Lucky Me

Beacon canta come in una preghiera malinconica.
Il protagonista si scopre “fortunato”, ma la fortuna ha un retrogusto amaro: è l’inizio della consapevolezza.
Melodia fragile, armonie ricamate con mano pittorica.

The Lie / After the Lie

Due capitoli centrali della parabola.
In The Lie, Banks costruisce un dramma interiore tra pianoforte e voce, quasi teatrale.
After the Lie ne è la catarsi, una risalita mistica: i testi, ispirati anche alla figura di San Paolo, evocano la rivelazione e la grazia.
In queste due tracce, l’anima dei Genesis convive con una spiritualità nuova, personale.

A Curious Feeling

Il brano eponimo è una finestra aperta sulla psiche: il “sentirsi altrove” come segno di dissonanza col mondo.
È il manifesto poetico dell’album, insieme confessione e presa di distanza.

Forever Morning

Una costruzione barocca e luminosa, quasi rinascimentale: “per sempre mattino della conoscenza”.
L’inquietudine si fa contemplazione: un pezzo senza tempo, di una bellezza tersa.

You

È l’elegia d’amore del protagonista, dedicata alla ragazza dei suoi anni giovanili.
Una delle melodie più dirette e struggenti dell’intero album, culminante in un finale al sintetizzatore che sa di memoria e lacrime.

Somebody Else’s Dream

L’uomo non è più sé stesso: vive nel sogno di qualcun altro.
Un brano cupo e sofisticato, dove i sintetizzatori creano un senso di vertigine mentale.
Beacon dà una prova vocale intensa, quasi “gabrieliana”.

The Waters of Lethe

Il terzo (e ultimo) brano strumentale, senza batteria.
Il fiume mitico dell’oblio si fa suono: onde sintetiche e arpeggi che si dissolvono in un addio dolcissimo.
Una pagina di puro romanticismo elettronico, degna della migliore musica contemporanea.

For a While

Una ballata tenera e umana, il ricordo di un momento di pace.
È la tregua dopo la tempesta mentale.

In the Dark

Finale cupo e luminoso insieme: “Il protagonista è ormai rassegnato a vivere nell’oscurità.”
Un commiato struggente, chiusura perfetta per un album che è viaggio, introspezione e rassegnazione.


Ricezione e rivalutazione

All’uscita, la critica fu distratta.
Nel 1979 il mondo guardava già altrove: punk, new wave, elettronica urbana.
L’opera di Banks, colta, sinfonica, intellettuale, sembrò appartenere a un tempo finito.

Eppure, oggi, A Curious Feeling appare come una gemma banksiana, lucente, densa, inalterabile.
Un lavoro di straordinaria coerenza estetica, ponte ideale tra il progressive classico e l’elettronica più intimista.
Nelle sue pieghe si intravedono già le atmosfere di Duke (1980): l’apertura melodica, la struttura narrativa, l’equilibrio tra accessibilità e profondità.


Riascoltarlo oggi

Riascoltare A Curious Feeling significa entrare in un paesaggio sonoro dove ogni nota è riflessione, ogni armonia un gesto di memoria.
È il suono di un uomo che, solo davanti al proprio CP-70, cerca risposte nel linguaggio che meglio conosce: la musica.

E in quel linguaggio Tony Banks ha scritto una delle pagine più nobili e toccanti della musica britannica del dopoguerra, una meditazione sulla mente, sulla conoscenza e sull’oblio, ancora viva, ancora inquieta.

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