mercoledì 26 novembre 2025

Massimo Pieretti - A New Beginning



A New Beginning di Massimo Pieretti sembra nascere da una stanza della nostra stessa casa, come se l’autore avesse condiviso con noi non solo il tempo dell’ascolto, ma anche quello del respiro: è un’opera che non si limita a farsi sentire, ma pretende di essere capita, e per farlo apre tutte le sue finestre senza paura di mostrare ciò che c’è dentro.

Nato in pieno periodo pandemico, in un momento in cui la musica era allo stesso tempo un rifugio e un interrogativo, il disco si presenta come un concept intimo e sfaccettato, portato avanti con la determinazione di chi ha scelto la musica come linguaggio primario. Pieretti, romano e tastierista di solida formazione, ha curato ogni dettaglio della produzione circondandosi di una trentina tra musicisti e cantanti: una piccola comunità sonora al servizio di un percorso profondamente personale.

La struttura: tre anime, un unico filo emotivo

L’album si divide in tre grandi filoni, ben riconoscibili ma cuciti con cura:

  • I brani autobiografici (tra cui “Oh Father”, “Growing Old”, “Things to Live and to Die For”, “Family and Business”), la parte più esposta e dolorosamente sincera del disco.

  • Le composizioni più cinematografiche ed evocative, vicine alla musica per immagini (“Intro”, “In November”, “Is It That Girl Right?”, “Out of This World”).

  • La trilogia prog che porta il titolo dell’album, dove Pieretti mette in campo la sua formazione e il suo amore per la narrativa musicale.

Il risultato è un mosaico coerente, anche se composto da tasselli diversi per stile, voce e atmosfere. Ed è proprio questa varietà a restituire l’onestà dell’album: A New Beginning non finge di essere un monolite, perché non lo è la vita che racconta.

I momenti chiave

L’“Intro”, elegante e cinematografica, apre l’album come farebbe un sipario che si solleva lentamente.
“Oh Father” colpisce subito: drumming solido, chitarre delicate ma incisive, e un’interpretazione vocale che non esagera e proprio per questo arriva più a fondo. È un brano che parla del rapporto con il padre, ma in realtà parla del rapporto con noi stessi quando ci voltiamo indietro.

“In November” è una delle vette emotive: la malinconia non è mai leziosa, e il duetto vocale funziona come una conversazione sospesa a metà tra due stagioni della vita.
“Growing Old” sorprende per luminosità: la maturità non è un peso, ma un chiarore che filtra tra le dita di chi ha imparato a non stringerle troppo.

“Is It That Girl Right?” porta un cambio di scena teatrale, quasi da cabaret moderno, mentre “Out of This World”, con l’inserto da Il Grande Dittatore, lega passato e presente in modo tutt’altro che retorico.

La trilogia del titolo, divisa in Part A, Part B e “I Hope You Will Always Be Here with Me”, è la zona più prog dell’album: qui i temi rientrano e si trasformano, le tastiere si aprono, le chitarre dialogano con più libertà, e le voci portano una speranza franca, senza ingenuità.

L’ambizione più grande del disco

Pieretti lavora con una concezione molto personale di “circularità”: temi, armonie e scelte timbriche tornano e si rinnovano senza mai sembrare ripetuti. È un’idea che appartiene alla grande tradizione del prog italiano, quello colto ma mai compiaciuto, e qui viene reinterpretata con gusto moderno.

Gli ultimi tre brani – “Intro Reprise”, e le versioni acustiche di “In November” e “Things to Live and to Die For” – non sono semplici bonus track: chiudono il cerchio, e lo fanno senza enfasi, come un ultimo sguardo dato alla stanza prima di spegnere la luce.

Conclusioni

A New Beginning è un lavoro ambizioso, curato, profondamente vissuto. Non cerca l’effetto facile, non punta alla sorpresa immediata: preferisce la verità, anche quando fa male. È un album che chiede tempo e restituisce compagnia, come certi libri che non si leggono in una notte ma restano sul comodino per anni.

Il futuro “The Next Dream” è già annunciato: se sarà l’evoluzione naturale di questo esordio, ci troveremo davanti a un autore che ha molto più da dire di quanto questo primo capitolo, pure ricchissimo, possa contenere.

Voto: 4,5 / 5 – Una delle sorprese italiane più autentiche degli ultimi anni.


Tracks Listing

  1. Intro (2:45)

  2. Oh Father (3:24)

  3. In November (3:48)

  4. Growing Old (4:27)

  5. Is It That Girl Right? (2:46)

  6. Out of This World (2:46)

  7. Interlude (1:09)

  8. Things to Live and to Die For (3:46)

  9. Family and Business (3:10)

  10. A New Beginning, Part A – Looking for the Best (1:57)

  11. A New Beginning, Part B – The Only Way You Can Be (2:24)

  12. I Hope You Will Always Be Here with Me (4:01)

  13. Intro Reprise (1:40)

  14. In November (acoustic version) (3:14)

  15. Things to Live and to Die For (acoustic version) (3:19)

Total Time: 44:36


Credits

Massimo Pieretti – Music, lyrics, keyboards, programming, backing vocals, production
Gianluca Del Torto – Electric bass, rhythm guitars, lyrics

Vocals:
Ciro Afeltra, Lorenzo Cortoni, Elena D’Angelo, Daniela Del Ponte, Marco Descontus, Nikeef, Germana Noage, Kate Nord, Daniela Papale, Francesca Pelliccia, Maria Chiara Rocchegiani, Raymond Francis Weston Jr

Lead & Rhythm Guitars / Soundscapes:
Roberto Falcinelli

Lead & Rhythm Guitars:
Ivan Avicolli, Gianni De Chellis, Luigi Pistillo, Mauro Rosati

Strings:
Elena Laurenti – Violin
Stefano Azzolina – Viola
Gianni Pieri – Cello

Woodwinds & Soprano Sax:
Marco Orfei

Mellotron:
Riccardo Sandri

Fretless Bass:
Fabrizio Russo, Emanuele Zazzara

Drums & Percussions:
Leonardo D’Angelo, Alessio Palizzi, Matteo Santi

Sound Engineer:
Francesco Mattei

Cover & Illustrations:
Maria Serra

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