martedì 25 novembre 2025

Tale Cue – Eclipse Of The Midnight Sun

 

 

il ritorno che nessuno si aspettava, e che forse proprio per questo colpisce di più

Ci sono storie musicali che sembrano sospese nel tempo.
Tale Cue sono una di queste. Nel 1991 pubblicarono Voices Beyond My Curtain, un debutto “di culto”: acerbo, affascinante, pieno di idee e di limiti. Una formazione giovane ma già ambiziosa — Silvio Masanotti (chitarra), Filippo Oggioni (batteria), Davide Vicchione (basso), Laura Basla (voce), Giovanni Porpora (tastiere) — con la presenza delicata del flauto di Lisa De Renzio in un brano.

Un disco che rivelava due anime: la magia di certe intuizioni e la fragilità di una produzione sottile, quasi dimessa. Poi, per 34 anni, il silenzio. Al punto che molti — me compreso — pensavano che quei ragazzi avessero lasciato il prog alle spalle per sempre.

E invece eccoli qui. Cambiati, cresciuti, maturi.
Eclipse Of The Midnight Sun è un ritorno che non sembra un revival. È una seconda vita.


Un passato che si risveglia

Voices from the Past è un titolo perfetto: 55 secondi che aprono una crepa nel muro del tempo. Ma è con The Rage and the Innocence che capisci la portata del cambiamento.
Dimentica i difetti del ’91: qui il suono è pieno, vivo, curato. La nuova batteria di Alessio Cobau, precisa e moderna, dà un respiro che allora mancava. La band non cerca più paragoni, non strizza l’occhio a nessuno: racconta sé stessa.


Il gusto italiano della teatralità

For Gold and Stones è un piccolo dramma in musica.
Laura Basla — già interessante nel debutto — qui è un’altra cantante: più sicura, più padrona delle sfumature, più capace di trasformare una frase in un gesto scenico.
Il finale vocale ha un’intensità che non si improvvisa: è figlia di una vita intera lontana dai riflettori, ma non dalla musica.

Suntears approda invece nella malinconia: Masanotti, che oggi si occupa anche del basso, scolpisce linee taglienti e atmosfere sospese, mentre Porpora colora l’orizzonte con tastiere che finalmente hanno lo spazio che meritano.


La nuova spina dorsale

Gordon Sinclair è la prova di forza.
Se nel ’91 la batteria era uno dei punti deboli del gruppo, ora è uno dei punti forti.
Cobau trascina, sostiene, provoca: sembra dire alla band “non abbiate paura di spingervi più in là”. E loro lo seguono, senza esitazioni.


La maturità emotiva

Il cuore dell’album, però, è Tides.
Un brano che ondeggia tra dolcezza e malinconia: piano e voce che dialogano come due vecchi amici che si capiscono al primo sguardo.
È uno di quei pezzi che non vogliono stupire, ma restare. E ci riesce.


La potenza e il fuoco

Con The Cue e Lady M arriva la parte più robusta del disco.
Riff decisi, atmosfere cupe, improvvise aperture melodiche. Masanotti è nel suo habitat: mai sopra le righe, mai autocompiaciuto, sempre narratore.
E Basla, in Lady M, firma una delle interpretazioni migliori della scena prog italiana recente: sensuale, intensa, drammatica ma senza artifici.


La promessa

We Will Be Back Once More è un titolo che ha il sapore di un sorriso.
Parte in modo quasi rassicurante, poi si apre in direzioni imprevedibili, come se la band volesse ricordare che il prog, quando è sincero, non si lascia incasellare.
Il coro finale è una piccola epifania.


Vertigo: il sigillo

Il brano conclusivo supera i dieci minuti e rappresenta l’essenza di questo ritorno:
ambizione, eleganza, mestiere.
Chitarra e tastiere dialogano con una maturità lontana anni luce dal debutto; la voce di Basla diventa carezza e poi ferita; Cobau guida senza mai imporsi; il finale al piano è un arrivederci senza punto.


Conclusione

Tale Cue non hanno fatto un disco “di ritorno”.
Hanno fatto un disco e basta, che è molto di più.
Non si aggrappano al passato, non imitano nessuno, non cercano etichette.
Si presentano così come sono diventati: più adulti, più consapevoli, più veri.

Se davvero torneranno ancora — e questa volta lo spero davvero — potrebbero regalarci una delle storie più affascinanti del prog italiano contemporaneo.


Tracks Listing

  1. Voices from the Past (0:55)

  2. The Rage and the Innocence (5:00)

  3. For Gold and Stones (6:54)

  4. Suntears (4:57)

  5. Gordon Sinclair (4:26)

  6. Tides (5:08)

  7. The Cue (5:01)

  8. Lady M (6:28)

  9. We Will be Back Once More (6:21)

  10. Vertigo (10:15)

Total Time: 55:35

Line-up / Musicians

  • Laura Basla / vocals

  • Silvio Masanotti / guitars, bass

  • Giovanni Porpora / keyboards

  • Alessio Cobau / drums

Release Information

  • Cover: Silvio Masanotti

  • Label: Freia

  • Format: CD, Digital

  • Release Date: November 16, 2025

Nessun commento:

Posta un commento

Post in evidenza

🌌 Benvenuti su Prog...ress

  Ci sono suoni che non appartengono a un’epoca, ma a uno stato d’animo. Sono le note che nascono da una chitarra acustica e finiscono per c...