Ci sono album live che cercano di riprodurre fedelmente i suoni dello studio, quasi fossero fotografie senza movimento. E poi ci sono dischi come Things to Live! di Massimo Pieretti, che al contrario mettono in gioco la materia stessa della musica, la piegano, la reinventano, la rendono presente. Viva.
Registrato all’Acme Studio di Ladispoli, questo concerto è un viaggio interiore ed emotivo, un racconto autobiografico che prende forma a poco a poco e che, dal vivo, sembra trovare un respiro ancora più naturale rispetto alla versione in studio.
Un’Ouverture che apre le porte del mondo di Pieretti
“Intro” è una piccola promessa: pianoforte delicato, atmosfere sospese, un senso di quiete antesignano. È come se Pieretti ci prendesse per mano, con discrezione, invitandoci ad entrare nel suo universo.
L’ingresso della band in “Oh Father” e “In November” conferma subito la cifra stilistica del progetto: una musica che non teme di essere personale, intima, ma allo stesso tempo aperta, contaminata, ricca di sfumature. Le tastiere disegnano paesaggi emotivi, la voce di Germana Noage li abita con una sincerità rara, mentre le chitarre e la sezione ritmica sanno essere tanto leggere quanto incisive.
L’intensità dell’autobiografia
“Growing Old” è uno dei momenti più forti dell’intero lavoro. Una canzone capace di essere accessibile eppure profondissima, sorretta da una dolcezza che non è mai rassegnazione: piuttosto il racconto di una consapevolezza, di una maturità che affiora tra le note.
Pieretti non ha paura di esporsi, e questo rende la musica vera, tangibile. Anche brani più immediati come “Is It That Girl Right?” trovano un nuovo colore: più caldo, più umano, più vicino.
La band: compattezza, rispetto, creatività
Il concerto vive grazie alla chimica del gruppo. Ognuno porta il proprio tassello con misura ed eleganza: le chitarre di Falcinelli e Cozzetto sanno passare da pennellate morbide a linee più corpose; Michele Raspanti al basso si muove con solida fluidità; Andres Gualco alla batteria sostiene tutto con disciplina e sensibilità. E poi ci sono la voce e le tastiere che, insieme, definiscono l’anima del progetto.
Dal vivo, queste canzoni ritrovano una coesione nuova: non è una copia dello studio, è una rilettura. E funziona.
Verso zone più cinematografiche
Brani come “Out of This World” portano la musica in territori quasi filmici. L’atmosfera cambia, diventa più immaginifica: è un momento in cui si percepisce l’amore di Pieretti per il racconto per immagini, per la musica che suggerisce più di quanto dichiari.
Anche l’“Interlude” ha questa funzione: spezza, respira, prepara.
Il cuore pulsante del concept
La sequenza centrale – “Things to Live and to Die For”, “Family and Business”, “A New Beginning Pt. A & Pt. B” – è la spina dorsale narrativa del concerto.
Qui Pieretti dà il meglio di sé come autore: temi personali, relazioni familiari, osservazioni sulla vita, conflitti interiori. Tutto si fonde in un linguaggio pop-rock colto, mai pretenzioso, che guarda al progressive più emotivo, alla musica d’autore, alla sensibilità melodica italiana.
“A New Beginning” dal vivo acquista una dimensione catartica: è quasi una liberazione, un piccolo epilogo drammatico che però apre, non chiude.
Uno sguardo al futuro: The Next Dream
Dopo il viaggio autobiografico, arrivano due brani del prossimo album. “Creatures of the Night” in due parti rivela una scrittura più visionaria, notturna, con un tocco dark e un piglio più prog. È evidente che Pieretti stia costruendo un percorso più ampio, una trilogia concettuale: qui ne respiriamo i primi segnali.
E funzionano. Anche troppo bene: fanno desiderare l’album successivo.
Una chiusura intima, luminosa
Le versioni acustiche finali – “I Dreamed of Flying”, “In November”, “Things to Live and to Die For” – sono un gesto quasi confidenziale.
La musica si riduce all’essenziale: piano, voce, pochi elementi.
E proprio così arriva più forte.
“I Dreamed of Flying”, in particolare, ha qualcosa di sospeso, di puro, come una preghiera laica contro la violenza e per la dignità umana. È un brano che si fa ricordare.
Things to Live! è un nuovo inizio
In definitiva, questo live non è un semplice “best of dal vivo”.
È una dichiarazione artistica: la volontà di Pieretti di mostrare il cuore della sua musica, senza orpelli, con una band vera, viva, affiatata.
È un ponte tra passato e futuro: la celebrazione di A New Beginning e l’anticipazione di The Next Dream.
È anche un lavoro che mette al centro le emozioni, prima ancora della tecnica. E questo, oggi, è un valore.
Un album sincero, elegante, intenso.
Un live che respira, racconta, abbraccia.
Un capitolo importante del percorso di Massimo Pieretti.
Tracklist
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Intro – 2:38
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Oh Father – 3:24
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In November – 3:54
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Growing Old – 4:35
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Is It That Girl Right? – 2:55
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Out of This World – 3:36
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Interlude – 1:10
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Things to Live and to Die For – 3:47
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Family and Business – 3:31
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A New Beginning – 4:41
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Part A: Looking for the Best
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Part B: The Only Way You Can Be
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I Hope You Will Always Be Here with Me – 3:36
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Creatures of the Night, Pt. 1 – 4:41
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Creatures of the Night, Pt. 2 – 4:49
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I Dreamed of Flying (acoustic version) – 3:45
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In November (acoustic version) – 3:09
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Things to Live and to Die For (acoustic version) – 3:24
Durata totale: 57:35
Line-up
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Massimo Pieretti – keyboards, backing vocals, samples
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Germana Noage – lead vocals
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Roberto Falcinelli – electric guitar
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Simone Cozzetto – electric guitar, mixing
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Michele Raspanti – electric bass
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Andres Gualco – drums & percussion
Informazioni sulla release
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Registrato dal vivo all’Acme Studio, 29 giugno 2024
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Mix a cura di Simone Cozzetto
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Produzione: Massimo Pieretti & Simone Cozzetto
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Pubblicazione: 21 febbraio 2025

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