domenica 7 dicembre 2025

Controtempo - Controtempo

 


Riscoprendo Controtempo: il neo-prog dal cuore partenopeo

Se c’è un disco che incarna la fusione tra la grandiosità del prog classico, la ricchezza melodica della scena neo-prog degli anni ’90 e l’anima calda del Sud Italia, quello è l’omonimo album dei Controtempo. Registrato nel 1998 ma pubblicato solo nel 2013 dalla piccola etichetta indipendente Psych Up Melodies, il disco rappresenta un piccolo miracolo sonoro: un’opera che, pur provenendo da una band “underground”, rivela una padronanza tecnica e un gusto compositivo di livello superiore.



La band

Formata a Napoli nel 1995, dai resti del gruppo The Alleys Of Mind, la band era composta da:

  • Francesco Vitiello – voce e chitarra, frontman e autore dei testi.

  • Luigi Scialdone – basso, pulsante e melodico, co-fondatore con esperienza prog consolidata (inclusa la tribute band Genesis, The Garden Wall).

  • Gianluca Canitano – batteria, dinamica e raffinata, capace di guidare anche i passaggi più complessi.

  • Davide Smiraglia – piano e tastiere, anima armonica e melodica del gruppo, anch’egli con esperienza nella tribute band Genesis, purtroppo oggi non più tra noi.

  • Francesco Basso – piano e tastiere, accompagna Smiraglia in un “dual keyboard attack” che costituisce una delle colonne portanti del sound.

Questa formazione, equilibrata e consapevole, era pronta a miscelare la tradizione italiana del prog (PFM) con l’eleganza dei Genesis e la brillantezza melodica dei Marillion.


L’album

Il disco contiene sei brani, tra i 4 e i 10 minuti, ognuno con una sua personalità e una scrittura precisa, pensata per valorizzare l’interazione tra tastiere, basso, chitarra e voce.

  • Guerra (5:16) apre con energia e grandi temi prog, culminando in un assolo di chitarra alla Howe. Richiama, in alcuni passaggi più duri, i Rush e mostra subito la padronanza tecnica della band.

  • Gente (4:26) mette in risalto il dialogo tra pianoforte e synth, sostenuto da un basso caldo e pulsante; brano luminoso, con tocchi quasi cameristici nelle orchestrazioni.

  • Tiempo (7:33) è una suite luminosa, con cambi di sezione che richiamano Moongarden e un delicato sapore mediterraneo.

  • Jesce o sole (4:52) unisce folk-pop napoletano e prog, con fisarmonica e chitarra acustica che si intrecciano tra arrangiamenti eleganti e melodie solari.

  • Vierno Viene (5:43) l’unica traccia che prende una piega lounge/disco; rilassata e ariosa, con un bel lavoro di chitarra e tastiere, spezza la linearità senza risultare fuori luogo.

  • Nun Dicere Niente (9:26) chiude con una suite drammatica e meditativa: il ritmo rallenta, la melodia respira, ogni musicista si muove con grande consapevolezza e dialogo reciproco. Un brano che dimostra il lato più ambizioso e raffinato della band.


Stile e influenze

Controtempo dimostra di conoscere a fondo il rock progressivo sinfonico: arrangiamenti fluidi e orchestrali, assoli di tastiera eleganti, chitarre melodiche, linee di basso calde e inventive. Le atmosfere sono prevalentemente solari e gioiose, con tocchi folk e mediterranei che conferiscono un’identità locale al suono prog internazionale. Il canto, prevalentemente in dialetto napoletano, aggiunge personalità e calore, mentre le influenze dei Genesis, Marillion e PFM emergono costantemente nella struttura dei brani e nelle orchestrazioni.

Il dualismo tra le tastiere di Smiraglia e Basso, insieme alla precisione ritmica di Canitano e al basso melodico di Scialdone, crea un tessuto sonoro ricco e stratificato, che permette a Vitiello di dominare la scena con la voce e la chitarra, mantenendo il tutto coerente e armonioso.


L’eredità dei musicisti

  • Davide Smiraglia, con la sua sensibilità melodica e la capacità di fondere pianoforte e sintetizzatori moderni, è stato il cuore armonico della band. La sua esperienza nella tribute band Genesis The Garden Wall ha consolidato la sua tecnica e la sua visione musicale, tragicamente interrotta dalla sua scomparsa.

  • Luigi Scialdone, confermato membro della Garden Wall, ha saputo portare la sua esperienza prog anche nel sound di Controtempo, creando linee di basso eleganti e sofisticate.

  • Tutti gli altri membri hanno contribuito a costruire un suono coeso e raffinato, che alterna virtuosismo e delicatezza con naturalezza.


Contesto storico

  • La band nasce a Napoli nel 1995.

  • Registrazioni dell’album: 1998.

  • Pubblicazione: 2013, grazie a Psych Up Melodies.

  • Hiatus: 2005.

  • Influenze: Genesis (era Trick), Marillion, PFM, e un pizzico di Pino Daniele.

La pubblicazione tardiva ha reso l’album un piccolo “miracolo ritrovato”, dimostrando che il materiale, pur underground, non ha nulla da invidiare alle produzioni più celebri del neo/symphonic prog.


Conclusione

Controtempo è una band che sa fondere tecnica, sentimento e tradizione in un unicum musicale ricco e godibile. Questo disco è una testimonianza preziosa di una generazione di musicisti napoletani che amava il prog sinfonico ma lo arricchiva con il proprio carattere, le proprie radici e la propria sensibilità melodica.

Se amate il prog melodico, solare, raffinato, con influenze sinfoniche e tocchi folk, questo disco è una gemma da riscoprire e celebrare.

Voto finale: ★ 9/10 – Un capolavoro underground che merita ogni ascolto e attenzione.




Dedicato alla memoria di Davide "Smiroldo" Smiraglia tastierista della mitica tribute band dei Genesis napoletana, The Garden Wall che ci ha lasciati prematuramente il 24 novembre 2021







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