Look Beyond the Shadows è un album che va ascoltato con la pazienza e la curiosità di chi ama il rock progressivo che guarda con rispetto al passato senza però rifarsi solo a formule note. La formazione svedese guidata da Robert I. Edman e con la voce epica di Jesper Landén si presenta qui con quattro brani potenti e strutturati, in cui l’equilibrio tra melodia, tensione e atmosfere ampie è chiaramente il centro del progetto.
🎸 Un sound coerente ma ambizioso
Il disco si apre con Electric Eye, un brano più corto ma ricco di dettagli: chitarre che intrecciano fraseggi melodici, tastiere che spingono l’arrangiamento verso un prog illuminato dalla tradizione (che richiamano il neo-prog britannico più melodico, in particolare nel lavoro di tastiere e nelle linee vocali), e una sezione ritmica sempre presente ma mai eccessiva. Questo inizio ti prende per mano e ti prepara all’ascolto più esteso che verrà.
Salute for Us All mantiene viva la tensione melodica ma con un piglio più solenne: la struttura si espande, gli interventi di tastiera creano un tappeto che si muove tra malinconia e slanci epici, mentre la voce di Landén tiene insieme testi e fraseggi con grande coinvolgimento emotivo.
La title track, Look Beyond the Shadows, è il cuore dell’album. Qui la band si concede respiro e dinamiche ampie, alternando momenti riflessivi a impennate di intensità strumentale. È un pezzo che suona come una dichiarazione d’intenti: il prog qui non è ostentazione fine a sé stessa, ma dramma controllato, costruzione di tensioni nette e rilascio di melodie luminose.
🌀 Verso l’epico senza stancare
Chiude l’album Towards the Sun, un viaggio di oltre 19 minuti che è la summa di ciò che Maze Of Time ha sempre cercato di esplorare: lunghe narrazioni sonore, turbinio di accordi e contro-accordi, assoli che non gridano virtuosismi ma raccontano storie. Proprio in questo brano si vede il coraggio della band: un unico lungo movimento che potrebbe risultare dispersivo, ma che invece mantiene un filo narrativo chiaro e coinvolgente.
🎧 Pregi e difetti, lucidità d’ascolto
È un disco che chiede tempo, silenzio e più di un ascolto per essere apprezzato fino in fondo: c’è un senso di coerenza d’insieme, i brani si sviluppano come percorsi, con una direzione chiara, invece di fermarsi su singoli momenti di bravura strumentale. La band non inventa nulla di rivoluzionario — e forse chi cerca stravolgimenti estremi nel prog moderno potrebbe restare tiepido — ma sa scrivere melodie convincenti, costruire architetture sonore eleganti e mantenere l’attenzione viva per quasi 40 minuti.
📌 Se dovessi riassumere in una frase: Look Beyond the Shadows è un album che non chiede di essere scoperto al volo, ma regala soddisfazioni a chi lo ascolta più volte, lasciando emergere sfumature e dettagli che al primo passaggio possono sfuggire.
Track list
-
Electric Eye – 6:07
-
Salute for Us All – 7:11
-
Look Beyond the Shadows – 7:26
-
Towards the Sun – 19:06
Durata totale: 39:50
Line-up / Credits
-
Robert I. Edman – chitarre, tastiere, voce
-
Jesper Landén – voce solista
-
Jan Persson – basso, voce
-
Alex Jonsson – tastiere
-
Thomas Nordh – batteria, percussioni
Informazioni sulla pubblicazione
-
Formato: Vinile, CD, Digitale
-
Data di uscita: 8 dicembre 2025 (digitale)

Nessun commento:
Posta un commento