lunedì 15 dicembre 2025

The One – Lighter Than Air

 



Con Lighter Than Air, il loro secondo lavoro pubblicato il 28 novembre 2025 per Construction Records, i The One compiono un salto di maturità davvero notevole. Se Sunrise (2023) era – pur nella sua freschezza – essenzialmente il progetto personale di Timothy van der Holst, questo nuovo album documenta una trasformazione molto più importante: la nascita di una vera band. Sei musicisti, metà inglesi e metà olandesi, che hanno imparato a conoscersi sui palchi e che ora plasmano un suono condiviso, stratificato e sorprendentemente coeso.

Un sound più moderno, senza rinnegare le radici

Chi aveva apprezzato il forte legame con il prog anni ’70 del debutto troverà qui un’evoluzione netta. Le ombre lunghe di Genesis, Yes e King Crimson sono ancora presenti, ma filtrate da una sensibilità più attuale, meno nostalgica e più personale. L’album suona moderno, con una lucidità espressiva che richiama talvolta la fase Clutching at Straws dei Marillion per la sua tensione emotiva e per l’eleganza delle soluzioni melodiche.

Il risultato è un equilibrio raro: Lighter Than Air respira la tradizione prog, ma non vive di citazioni. Ha il passo di una band che non imita, ma assimila.

Strumentazione ricca, arrangiamenti raffinati

Uno degli aspetti più convincenti è l’aumento della tavolozza sonora.
Oltre alla classica struttura rock, i The One integrano:

  • sintetizzatori analogici, che conferiscono profondità vintage ma mai polverosa

  • lap-steel guitar, usata non come semplice orpello ma come vera voce espressiva

  • contrabbasso, che dona calore acustico e richiami cameristici

  • flauto, che arricchisce le sezioni più atmosferiche

È chiaro che ogni membro ha portato una sensibilità specifica: le tastiere di Ron Mozer si intrecciano con finezza alle chitarre di Edwin in 't Veld e Frank “Fish” Ayres; la sezione ritmica McGuire–van der Holst è potente e flessibile; la voce di Max Gilkes si conferma uno dei punti di forza del gruppo, capace di tenere insieme lirismo e intensità.

Brano per brano: un viaggio coerente ma vario

L'album scorre in poco meno di 40 minuti, ma evita la frammentazione: ogni traccia è distinta, e allo stesso tempo parte di un tutto molto ben calibrato.

01. Lighter than Air (5:18)

Il pezzo d’apertura è un manifesto estetico: atmosfere rarefatte che si aprono in un crescendo energico, con un ritornello luminoso. Ottima la modulazione dinamica.

02. Paint It Red (3:54)

Più diretto e compatto, con un groove incalzante e tastiere che ricordano il neo-prog anni ’80. Uno dei brani più immediati.

03. The Wolf (4:15)

Oscuro e cinematografico: qui il lavoro della lap-steel crea un mood quasi gotico. Gilkes offre una delle interpretazioni più teatrali del disco.

04. Juno (5:26)

Una piccola suite in miniatura, piena di cambi di atmosfera e soluzioni armoniche raffinate. Forse il vertice strumentale dell’album.

05. How a Shadow Feels (4:58)

Intimo, quasi pastorale. Il flauto introduce un colore che ricorda certe delicatezze dei primi Genesis.

06. South of Cookham Wood (4:20)

Evocativo fin dal titolo: un brano che unisce folk e prog con naturalezza. Bellissimi gli inserti acustici.

07. I’ll Be Gone (5:51)

Il momento più emotivo del disco. L’arrangiamento cresce lentamente, fino a un finale catartico.

08. The Beautiful Lie (4:57)

Chiusura perfetta: malinconico, elegante, con una melodia memorabile. Una coda che lascia sospesi.

Una band che ha trovato la propria identità

“Con Lighter than Air abbiamo davvero trovato il nostro suono”, ha dichiarato Timothy van der Holst.
E ha ragione. La crescita è evidente: qui i The One non sono più un buon progetto guidato da un produttore ispirato, ma un organismo vivo, capace di visione collettiva.

Construction Records conferma ancora una volta il suo fiuto: la band entra con questo lavoro nella categoria delle realtà che vale la pena seguire da vicino.

Conclusione

Lighter Than Air è un album elegante, curato negli arrangiamenti e ricco di idee. Segna una crescita significativa per i The One, che qui mostrano una personalità più definita e una maggiore coesione stilistica. Non rivoluziona il genere, ma offre un ascolto solido e ispirato, confermando la band come una realtà interessante nel panorama prog contemporaneo.

Voto: 8,5 / 10


Scheda tecnica

The One – Lighter Than Air
Format: CD · Vinyl LP · Digital
Label: Construction Records
Release: 2025
Release date: November 28, 2025

Tracklist

  1. Lighter than Air – 05:18

  2. Paint it Red – 03:54

  3. The Wolf – 04:15

  4. Juno – 05:26

  5. How a Shadow Feels – 04:58

  6. South of Cookham Wood – 04:20

  7. I’ll Be Gone – 05:51

  8. The Beautiful Lie – 04:57

Line-up

  • Timothy van der Holst – drums

  • Frank “Fish” Ayres – spoken word & slide guitar

  • Max Gilkes – lead vocals

  • Edwin in ’t Veld – electric and acoustic guitars

  • Ron Mozer – keyboards

  • Nick McGuire – bass guitar

Progman59

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