Aprire il boxset di Spectrum (2022) è come varcare la soglia di un mondo complesso e delicato, dove musica, emozione e vita si intrecciano in modo indissolubile. Limitato a 500 copie, il cofanetto contiene due CD e un digibook di 108 pagine, ricco di illustrazioni originali di Leonardo Romano e di un artwork curato da Davide Costa e Ilaria D’Angelo. Già dal packaging, il disco si presenta come un’esperienza totale: non solo si ascolta, ma si legge, si osserva, si vive.
Il titolo stesso, Spectrum, non è casuale. Fa riferimento allo spettro autistico, una realtà che Riccardo Romano conosce intimamente attraverso il figlio. Ogni traccia diventa così una finestra sulla vita vissuta accanto all’autismo, sulle sfumature di emozioni, fragilità e gioia che ne derivano. L’album è un racconto sonoro, una testimonianza musicale della quotidianità che sa essere tanto fragile quanto potente.
L’Alchimia dei CD
CD 1 – In the Name of the Son e The Winner
L’album si apre con Waxen Wings, delicata e sospesa, come un battito iniziale che anticipa il viaggio. Endless Promises cresce con la chitarra evocativa di Steve Rothery, trascinando l’ascoltatore in un paesaggio emotivo profondo. Deny e Statues of Salt esplorano la fragilità e la lotta interiore, testi e melodie si fondono in un racconto di emozioni che non ha bisogno di parole esplicite.
Déjà-Vu, con la voce eterea di Jennifer Rothery, avvolge l’ascoltatore in un’atmosfera onirica, sospesa tra memoria e sogno. La suite The Winner, che comprende brani come The Words I Never Said e Already Won, alterna momenti minimalisti a passaggi di grande intensità, costruendo un arco narrativo che culmina in So Far So Close, un lungo finale che sintetizza tutte le emozioni accumulate: introspezione, tensione, dolcezza e liberazione.
CD 2 – Life
Il secondo CD, Life, è più intimo e riflessivo. Attraverso brani come Birth, Childhood e Big Dreams, Romano ci conduce nell’infanzia e nelle prime esperienze di vita, osservate con uno sguardo adulto e consapevole. Together e Children portano luce e gioia, mentre Memories riflette sulla nostalgia e sui legami che segnano l’esistenza.
Le cover di Tori Amos (Winter) e Bruce Springsteen (The Ghost of Tom Joad) si integrano perfettamente, reinterpretate con sensibilità personale, diventando dialoghi tra il vissuto di Romano e quello dei grandi narratori della musica. La riproposizione di Already Won offre una nuova prospettiva, più matura, come se l’esperienza avesse trasformato la percezione stessa della vittoria e della sconfitta.
Emozione, Tecnica e Collaborazioni
La musica di Romano è un equilibrio tra emozione e tecnica. Compositore, arrangiatore e interprete principale, suona tastiere, mandolino, basso, percussioni e voce con una precisione che non sacrifica mai il sentimento. La collaborazione con musicisti di alto livello come Steve e Jennifer Rothery e Luca Grimieri aggiunge colore e profondità senza mai distrarre dal cuore dell’opera. Il mastering di Carmine Simeone e la produzione di Ma.Ra.Cash Records rendono l’ascolto cristallino e immersivo.
Ogni nota, ogni pausa, ogni armonia è scelta per raccontare non solo la musica, ma l’esperienza umana e personale di chi vive accanto all’autismo. È una musica che parla senza didascalie, che emoziona senza spiegare, che fa sentire l’ascoltatore parte del racconto.
Packaging e Arte
Il boxset stesso è un’opera d’arte. Il digibook di 108 pagine, con testi, note, disegni e fotografie, trasforma l’ascolto in un rituale: leggere, osservare, ascoltare diventano un’unica esperienza multisensoriale. Le illustrazioni di Leonardo Romano e il design di Davide Costa e Ilaria D’Angelo arricchiscono la narrazione musicale, creando una continuità tra musica e immagine, tra concetto e sentimento.
Conclusione
Spectrum non è solo un album di rock progressivo: è un viaggio dentro l’anima di chi compone e di chi ascolta. È un’opera che trasmette empatia, dolore, gioia e meraviglia, un diario musicale che racconta la vita accanto all’autismo con delicatezza e intensità.
Ogni ascolto è un’esperienza: i brani ti guidano, ti scuotono, ti fanno riflettere. Quando chiudi il digibook e spegni il lettore, resti con la sensazione di aver camminato in un mondo fatto di sfumature, di colori invisibili agli occhi ma tangibili nel cuore. Spectrum è, in ogni senso, un’opera che si vive, non si ascolta soltanto.
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